banner home

 

You are here : Home
Bollettino per i naviganti Riduci
Questo sito non è un sito. Questo blog non è un blog. Non vuole "piazzare" nulla e non svela nessuna intimità. E' un'antologia di pezzi scritti e di immagini incrociate, che rimandano ad ascolti, profumi, sapori, tocchi, visioni. Ogni giorno uno-due-tre colpi di carboncino e di sanguigna, che tratteggiano per il lettore fedele lo schizzo tutt'altro che indefinito di una vita che sorprende dall'interno colui che la vive. Altre vite si sono ritrovate in questi bytes e amano riprenderne i contenuti. Non chiedete a queste pagine più di quanto possano dare; non chiedete loro altro da quello che vogliono dare; aiutatele a dare sempre meglio. Buon approdo!
don Chisciotte

Il BLOG di Marco Paleari: spazio di condivisione Riduci
feb 8

Written by: donma
lunedì 8 febbraio 2010 7.29 

Corpo e spirito: un decalogo per guarire le ferite
di Jean Vanier
Tutto il percorso della maturazione umana consiste nell’imparare a lasciare che la luce penetri più in profondità nelle tenebre, nel permettere alla fiducia e all’amore di vincere le paure, i pregiudizi e l’odio, nel trovare la forza interiore di vivere e di accettare la nostra storia reale, con tutte le ferite che si porta dietro, senza fuggire in un mondo di illusioni e di sogni. In ciascuno di noi, anche se non vogliamo riconoscerlo, c’è un mondo segreto e nascosto, pronto a manifestarsi con più o meno forza in termini di tristezza e depressione. Questi pensieri negativi, che arrivano a volte fino al desiderio di scomparire, di morire, acquistano una violenza travolgente quando ci si trova in presenza di altre persone che sembrano avanzare gioiosamente sulle vie della vita.
La parola «depressione» fa paura, non si osa pronunciarla. Allora si pensa: «Sono diverso dagli altri, sono brutto, porto il male dentro di me». Come aiutare chi vive questa sofferenza in modo più o meno acuto a scoprire che si tratta in realtà di un fenomeno naturale? Sono in molti quelli che a un certo punto, spesso in seguito a un momento doloroso della vita, a un fallimento o a un lutto, vengono invasi da questa profonda tristezza che emerge alla superficie della coscienza. Dunque non è una malattia di cui vergognarsi, da nascondere a se stessi e agli altri. Abbiamo il diritto di essere così, fa parte del nostro essere e della nostra storia.
Ma ci sono ugualmente alcune cose da fare
. Non è il caso di lasciarsi sprofondare in questa tristezza mortifera, si può reagire, ritrovare la vita. Bisogna imparare a gestire bene questi sentimenti che risalgono alla superficie della coscienza, a non diventarne schiavi e, a poco a poco, a liberarsene. Dunque cosa bisogna fare quando si viene invasi da questa profonda angoscia o dai pensieri negativi?
La prima cosa da fare è parlarne a qualcuno che possa comprenderci. La parola è comunicazione, è comunione. Implica che si abbia fiducia in un altro essere umano, o che questa fiducia stia nascendo. A volte accanto a noi ci sono persone di fiducia che non ci giudicano, che non drammatizzano e non prendono neanche le cose troppo alla leggera, persone che hanno abbastanza tempo e disponibilità interiore per ascoltarci: medici di famiglia, preti, persone più anziane e in pensione, membri della nostra famiglia, che avendo esperienza possono in certi casi aiutarci semplicemente ascoltandoci, prendendoci per mano, dandoci fiducia e offrendoci consigli saggi e pratici.
È importante anche capire se è necessario un supporto medico. Infatti bisogna distinguere la tristezza, la depressione che si può vivere e superare con una leggera azione di sostegno e una certa lotta interiore, dalla tristezza o dalla depressione che non si possono vincere senza l’aiuto di un medico. Esiste una forma di depressione patologica che progressivamente diventa chiusura totale: la persona in quel momento è incapace di comunicare, rinchiusa in una prigione terribile di pensieri cupi. Per discendere in queste tenebre bisogna essere accompagnati da una persona competente. Con la nostra intelligenza e il nostro cuore, e soprattutto con un aiuto, possiamo proiettare un po’ di luce nelle tenebre. Ma bisogna affrontarle con pace e fiducia; direi quasi: avviare un dialogo. Se continuiamo a rifuggire i mostri che ci portiamo dentro, questi crescono e assumono proporzioni enormi. Ma se ci fermiamo per guardarli in faccia senza paura, per affrontarli, indietreggiano, si ridimensionano e assumono le loro vere proporzioni. Allora non permettiamo più che a governarci siano loro, e neanche la paura che ci incutono. Solo in questa apertura alla verità e alla luce che a poco a poco scopriremo il mistero nascosto del nostro essere e cosa voglia dire «far parte dell’universo».
Se cerchiamo in tutte le cose la luce e l’amore, la comunione e la comprensione, smetteremo di condannare noi stessi, saremo persone libere. La depressione non avrà più potere su di noi. Potremo occupare il posto che ci spetta in questo universo, e forse solo allora intuiremo qualcosa del cuore di colui che è all’origine di un universo così bello e della bellezza che è in noi. Nel silenzio della pace, egli sussurrerà: «Tu sei unico ai miei occhi e io ti amo». Ci introdurrà nella comunione con lui, cioè nella preghiera, comunione che è perdono e vita.
Evidentemente ciò non risolve tutti i nostri problemi. Restano in noi delle ferite. Ma queste ferite non sono una punizione che manifesta una colpevolezza, i nostri errori, il male che è in noi. No, queste ferite sono il prodotto di altre ferite, che a loro volta sono il prodotto di altre ferite ancora. E le ferite noi le possiamo gestire e utilizzare per vivere nella verità. Non nasconderle, e neanche metterle in mostra, ma scoprire che ci aiutano a vivere nell’umiltà e nella verità, che attraverso di esse Dio si manifesta e si dona. Il periodo della depressione è doloroso, ma, allo stesso tempo, è una crisi che può apportare una grande liberazione, se si scopre come viverla, come camminare verso la guarigione e come uscirne.
La depressione, così come l’abbiamo descritta, è il riaffiorare alla coscienza di sofferenze nascoste; sofferenze che hanno origine nella prima infanzia. Queste sofferenze profonde governano di fatto molti dei nostri atteggiamenti, anche se non ne siamo coscienti. Ci impediscono di essere liberi. Sono come un peso sul cuore, come un’infezione nel sangue. Poi, a un certo punto, divengono visibili e coscienti, terribilmente coscienti. È come se l’infezione si sfogasse in un ascesso. È allora che si può riconoscere il male, scoprirne l’origine, ed è a questo punto che ci si può liberare di quel male occulto. Per questo motivo la depressione, nel momento in cui esce allo scoperto, può divenire dono e condurci verso un’autentica e profonda liberazione del cuore. Ci obbliga a fermarci, a guardare in faccia le cose e gli eventi essenziali della nostra vita e della vita.
in “Avvenire” del 31 gennaio 2010

Tags:

2 comment(s) so far...

Non darti in balia della tristezza

By daniela   mercoledì 10 febbraio 2010 23.40

Non darti in balia della tristezza e non tormentarti con i tuoi pensieri.La gioia del cuore è la vita dell'uomo,l'allegria dell'uomo è la lunga vita.Distraiti e consola il tuo cuore,tieni lontano la profonda tristezza,perchè la tristezza ha rovinato molti e in essa non c'è alcun vantaggio.Gelosia e ira accorciano i giorni, le preocupazioni anticipano la vecchiaia un cuore limpido e sereno si accontenta dei cibi e gusta tutto quello che mangia. Dal libro del Siracide.

By daniela   giovedì 18 febbraio 2010 19.55

Your name:
Your email:
(Optional) Email used only to show Gravatar.
Comment:
Add Comment   Annulla 

News Riduci


E' appena uscito in libreria:

IL CRISTIANO NEL MONDO.
Introduzione
alla teologia morale.
Teologia per Laici
.

Interventi di
Cucchetti, Fumagalli
Monti, Paleari,
Tettamanzi.

Registrati! Riduci
Registrati al sito!
Vogliamo che tutti possano partecipare ai contenuti del sito. Al momento della iscrizione ti verrà chiesto: il nome e il cognome veri (non si accettano anonimi o inventati); un indirizzo mail riconoscibile; una password. Non ti chiediamo null'altro che essere rispettoso. Solo chi è registrato riceverà la Newsletter; potrà fare i propri commenti ai post del blog e vedere quelli degli altri utenti registrati; ammirare le gallerie fotografiche; accedere ad altre sezioni del sito che contiamo di aprire in futuro.


Immagini di Tre: NUOVE FOTO!!
Album
con foto che rappresentano il titolo del nostro sito: SeiTreSeiUno.
Cerchiamo foto che rappresentino il Tre, il più possibile in Unità: aiutaci ad arricchire l'album!

Sto leggendo Riduci

TEOLOGIA
Articoli vari

SPIRITUALITA'
Carlo Maria Martini, Il coraggio della passione, pp. 165

LETTERATURA
Christian Bobin, L'inesperée, pp. 116

SAGGISTICA
Jean-Luc Marion, Il fenomeno erotico, pp. 286
Serena Zoli, Storie di ordinaria risurrezione (e non). Fuori dalla depressione e altri "mali oscuri", pp. 406

Pensieri fissi Riduci

Non è il Vangelo che cambia: siamo noi che cominciamo a comprenderlo meglio
papa Giovanni XXIII
Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo
Gandhi
Quando si ama il proprio uditorio, si può diventare poeta
card. Danneels
Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario
Orwell
Solamente chi non perde la speranza può essere una vera guida
Gandhi
L'amore è molto di più che l'amore
Chardonne
Non insegno mai ai miei allievi, cerco solo di metterli in condizione di poter imparare».
Albert Einstein
Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione.
Edmund Burke
Ma per noi non si tratta semplicemente di sogni. O se proprio si vuole, dei sogni di Dio, più lucidi di qualsiasi veglia.
Olivier Clément

«Tutto vale la pena, se l'anima non è piccola».
Fernando Pessoa
Il cioccolato è la prova che Dio vuole bene all'uomo.

CoverVille Riduci

"La nostra volontà di crescere è la stessa del primo giorno"

La Luna oggi Riduci
CURRENT MOON

Celtic Football Club Riduci

Diventa anche tu supporter del CELTIC di Glasgow:

www.celticfc.net

Spiegazioni Riduci
Qui trovi la spiegazione del nostro logo "Not in my name".


Da non perdere! Riduci

Abbiamo aggiornato e "ordinato" i Video che proponiamo: aspettiamo i vostri suggerimenti circa i video che potremmo inserire nelle diverse sezioni.

Un aiuto Riduci

Promemoria Riduci

Martini sul Corriere l'ultima Domenica di ogni mese

La tua opinione Riduci
Al prossimo sondaggio!

Sottometti questionario  Vedi Risultati


Copyright 2009 Paleari Marco - Grazie a Advertice.it
PrivacyCondizioni d'uso