Il BLOG di Marco Paleari: spazio di condivisione

di donma ,
venerdì 30 luglio 2010 6.37
Tu che con la tua luce inesorabile distingui la verità dall'errore, aiutaci a discernere il vero.
Dissipa le nostre illusioni e non permettere che ci lasciamo sedurre da apparenze ingannatrici: mostraci la realtà.
Liberaci da ogni falsità, sia verso gli altri che verso noi stessi.
Insegnaci a scoprire le tentazioni appena si presentano e a smascherare la loro falsa e vana seduzione.
Facci riconoscere il linguaggio autentico di Dio nel fondo dell'anima nostra e aiutaci a distinguerlo da ogni altra voce.
Mostraci la volontà divina in tutte le circostanze della nostra vita, così che possiamo prendere le giuste decisioni.
Aiutaci a cogliere negli avvenimenti i segni di Dio, gli inviti che ci rivolge, gli insegnamenti che vuole inculcarci.
Rendici atti a percepire i tuoi suggerimenti, per non perdere nessuna delle tue ispirazioni.
Concedici quella perspicacia soprannaturale che ci faccia scoprire le esigenze della carità e comprendere tutto ciò che richiede un amore generoso.
Ma soprattutto eleva il nostro sguardo perché possa discernere Dio stesso, là dove egli ci si rende presente, ovunque la sua azione ci raggiunge e ci tocca.
|
di donma ,
giovedì 29 luglio 2010 6.32
I comandamenti del pellegrino
1. Seguirai le frecce sopra ogni altra cosa
2. Non percorrerai chilometri inutili
3. Non ti riposerai, neppure i giorni di festa
4. Chiamerai tuo padre e tua madre
5. Non ti fermerai
6. Non indosserai calze sporche
7. Non ti lamenterai
8. Non dichiarerai falsi chilometraggi
9. Non avrai pensieri né desideri di abbandonare
10. Non desidererai le vesciche altrui
|
di donma ,
mercoledì 28 luglio 2010 6.40
Una dura requisitoria contro quegli ecclesiastici che usano il sacerdozio per acquisire potere e prestigio personale, per soddisfare le "proprio ambizioni" e raggiungere un proprio successo è stata fatta oggi da Benedetto XVI durante la messa a San Pietro per l'ordinazione di 14 nuovi preti della diocesi di Roma. Sullo sfondo delle parole del Papa inevitabile non pensare anche alla vicende giudiziarie che stanno investendo la passata gestione della Congregazione vaticana per l'Evangelizzazione dei popoli, ex Propaganda Fide, e i sospetti di un uso politico e improprio di beni della Chiesa.
"Il sacerdozio - ha ammonito Ratzinger con voce grave - non può mai rappresentare un modo per raggiungere la sicurezza nella vita o per conquistarsi una posizione sociale". "Chi aspira al sacerdozio per un accrescimento del proprio prestigio personale e del proprio potere ha frainteso alla radice il senso di questo ministero", ha aggiunto. "Chi vuole soprattutto realizzare una propria ambizione, raggiungere un proprio successo sarà sempre schiavo di sé stesso e dell'opinione pubblica", ha scandito. "Per essere considerato - ha sottolineato - dovrà adulare; dovrà dire quello che piace alla gente; dovrà adattarsi al mutare delle mode e delle opinioni e, così, si priverà del rapporto vitale con la verità, riducendosi a condannare domani quel che avrà lodato oggi. Un uomo che imposti così la sua vita, un sacerdote che veda in questi termini il proprio ministero, non ama veramente Dio e gli altri, ma solo se stesso e, paradossalmente, finisce per perdere se stesso", ha profetizzato il Pontefice.
|
di donma ,
martedì 27 luglio 2010 6.27
Turista è chi passa senza carico né direzione.
Camminatore chi ha preso lo zaino e marcia.
Pellegrino chi, oltre a cercare, sa inginocchiarsi quando è necessario.
san Riccardo
|
di donma ,
lunedì 26 luglio 2010 6.42
Il vero potere è quello del Dio crocifisso: un potere che vuole l'alterità dell'altro fino a lasciarsi uccidere per offrirgli la risurrezione.
Perciò il potere assoluto s'identifica con l'assoluto del dono di sé, con il sacrificio che comunica la vita agli uomini e fonda la loro libertà.
Olivier Clément
|
di donma ,
domenica 25 luglio 2010 6.28
Bisogna imparare a guardare i grandi eventi della storia universale dal basso, dalla prospettiva degli esclusi, dei sospetti, dei maltrattati, degli impotenti, degli oppressi e dei derisi, in una parola, dei sofferenti.
Dietrich Bonhoeffer
|
di donma ,
sabato 24 luglio 2010 4.20
Un po' di fresco
di Massimo Gramellini
Sarà l’afa, o l’appiccicaticcio che trasuda dalle intercettazioni, ma in questa estate gelatinosa si sentiva il bisogno di un sorso d’acqua pura. Quasi un milione e mezzo di italiani, ormai indotti a scansare come la peste i banchetti della firmocrazia, hanno apposto il loro autografo sotto la richiesta di referendum contro la privatizzazione dell’acqua. Un record (neppure per il divorzio erano stati così numerosi), consumato nel sostanziale silenzio dei partiti e dei media, che all’argomento hanno riservato solo qualche tiepida polemica. Poiché si ripromette di cancellare una legge di sinistra e una di destra, la battaglia per l’acqua non ha eccitato le opposte tifoserie. E poiché nessuno l’ha «buttata in politica» (ci ha provato Di Pietro, ma è stato messo da parte), questa raccolta di firme è forse la scelta più politica che sia stata compiuta negli ultimi anni: difendere la natura pubblica di un bene essenziale, e farlo in un Paese che considera ciò che è pubblico una terra di nessuno, anziché un patrimonio di tutti.
A mettere in moto quel milione e mezzo di biro non è stato un esame ponderato dei pro e dei contro, ma uno slancio naturale, quasi un impulso atavico: l’acqua è vita, e non si privatizza la vita. Ai cinici sembrerà l’apoteosi del buonismo. Ma a noi, che cinici non siamo, e che veniamo da decenni in cui l’idea di bene comune si è progressivamente ridotta fino a coincidere con l’orticello del proprio clan, piace sperare che quest’alluvione di firme per «l’acqua di tutti» sia il preludio di un cambio di stagione.
|
di donma ,
sabato 24 luglio 2010 4.15
Carissimi naviganti, è l'ora per noi di partire per otto giorni sul Cammino di Santiago de Compostela! Grazie al nostro generoso Webmaster, il sito sarà comunque quotidianamente aggiornato. Porto nello zaino tante intenzioni, tanti desideri. Auguro anche a voi una buona fine del mese di luglio e un buon inizio di agosto, quando ci ritroveremo "in diretta" da queste pagine. Ovviamente, avendone l'opportunità, posterò anche dal Cammino! Buona strada a voi!
don Chisciotte
Angelo Branduardi – Il viaggiatore (1992)
Questa è la tua ora, parti, viaggiatore
che ancora molto per te deve accadere.
Per anni sui mari ti sei avventurato,
seguendo cauto le vie delle tue carte.
Quale desiderio rende inquieto il tuo cuore,
quale marea ti sta rubando il sonno.
Tu che nella tempesta sicuro hai navigato,
è questa l'ora, parti, viaggiatore.
Apri le vele ad accogliere il vento,
che ancora molto per te deve accadere.
Cerca la rotta seguendo la corrente verso un'oscura, remota stella.
Quale desiderio rende inquieto il tuo cuore,
quale marea ti sta rubando il sonno.
Senza esitare abbandona il tuo porto, è questa l'ora, parti, viaggiatore.
|
di donma ,
venerdì 23 luglio 2010 15.24
Sotto sotto
di Massimo Gramellini
Si rimane esterrefatti davanti alla multa che i carabinieri di San Felice Circeo hanno rifilato a Michele Izzo, segretario del sottosegretario (dimissionario) Cosentino. Era il 4 luglio, una domenica, e si sa quanto sia difficile parcheggiare d’estate nelle località di mare, alla faccia delle cassandre bolsceviche che starnazzano intorno alla crisi. Il segretario del sottosegretario aveva fretta di mangiare un gelato, eppure ha cercato un posto libero, finché ha dovuto rassegnarsi a prendere quello dei carabinieri. E che cosa avrebbe dovuto fare, di grazia? Parcheggiare nello spazio riservato ai Casalesi? Di sicuro era già occupato. Così, al ritorno dal gelataio, ha trovato la contravvenzione. Ed è andato a lamentarsi. «Non potete farmi questo. Io sono il segretario del sottosegretario, la mia è un’auto di servizio e mi trovo qui per ragioni istituzionali». (Il gelato, a San Felice, è un’istituzione.) Poiché i carabinieri cuor di ghiaccio continuavano a sventolare la multa, il sotto-sottosegretario ha addirittura minacciato una interrogazione parlamentare. Ma quelli non solo gli hanno ribadito l’ammenda: dal momento che l’auto risultava intestata a lui e non al ministero, lo hanno pure incriminato per false dichiarazioni.
Vorrei unire il mio al vostro stupore per la prova di coraggio. Dei carabinieri? No, del sotto-sottosegretario. Nell’estate in cui i manutengoli della Casta fanno di tutto per passare inosservati, esibire come autoblù un’auto che blu non è, pur di rivendicare la propria appartenenza alla categoria dei privilegiati, è quasi un gesto da kamikaze.
|
di donma ,
venerdì 23 luglio 2010 5.48
Ho paura di me
di Massimo Gramellini
Ancora una donna uccisa dall’ex, in questa estate del nostro scontento che perseguita a colpi di spranga e di coltello chi ha l’unica colpa di volersi sganciare dal proprio passato. Li chiamano delitti passionali, rievocando il frasario degli omicidi d’onore. Ma la passione è un’altra cosa: per non parlare dell’onore. Non cerchiamo pseudonimi alla bestialità. Oltre a un senso primitivo del possesso, negli ex che uccidono e si uccidono (come l’altra sera a Ceva) in nome dell’amore sfuggito c’è l’incapacità maschile di reggere il distacco, l’abbandono che mima la morte. La prima volta che venni lasciato da una ragazza riconobbi subito la morsa allo stomaco: l’avevo provata per la scomparsa di mia madre. Lo stesso senso di smarrimento e di ingiustizia: adesso che ne sarà di lei, di me, di lei che può fare a meno di me? L’orfano precoce rappresenta un caso estremo. Ma ogni storia che finisce rinnova il trauma primordiale del maschio, quello sganciarsi dal grembo della donna che lo induce a sentirsi abbandonato anziché creato. E’ una forma disperata di dipendenza che si nutre di falso orgoglio ed egoismo autentico. Per guarire serve lo scatto di coscienza che trasforma una marionetta di muscoli in un uomo. Io la chiamo Difesa della Sconfitta: la capacità di sopportare lo strappo del cuore senza smarrire il rispetto di sé. Saper perdere è la premessa di ogni educazione sentimentale. Si applica in amore come nello sport, in politica come nella vita. Ma non la pratica quasi nessuno, perché nella civiltà delle emozioni isteriche e rancorose quasi nessuno riesce ancora a farsi invadere dalla calma forte di un sentimento.
|
di donma ,
giovedì 22 luglio 2010 10.25
Ci aiutino, o Padre, gli esempi e la preghiera di santa Maria Maddalena, che, liberata dal potere dei demoni, servì con totale dedizione il suo Salvatore, che vive e regna nei secoli dei secoli.
Accetta con bontà, o Padre, i doni che ti offriamo, come il Signore risorto accolse la venerazione e l'affetto di santa Maria Maddalena. Per lui che vive e regna nei secoli dei secoli.
È veramente cosa buona e giusta esaltarti in ogni tempo, Padre onnipotente, e soprattutto nella letizia di questo giorno che ci ricorda la gloria di santa Maria Maddalena. Tu le accendesti nel cuore il fuoco di un immenso amore per Cristo, che le aveva ridonato la libertà dello spirito, e le infondesti il coraggio di seguirlo fedelmente sino al Calvario. Anche dopo la morte di croce ricercò il suo Maestro con tanta passione, che meritò di incontrare il Signore risorto e di annunziare per prima agli apostoli la gioia pasquale.
Arde il mio cuore; desidero vedere il mio Signore.
La comunione ai tuoi misteri ci santifichi, o Padre, e accenda anche in noi l'amore perseverante di santa Maria Maddalena per Cristo Maestro e Signore, che vive e regna nei secoli dei secoli.
dalla liturgia odierna di santa Maria Maddalena, rito ambrosiano
|
di donma ,
mercoledì 21 luglio 2010 10.03
|
di donma ,
mercoledì 21 luglio 2010 8.50
La vespa casta
di Massimo Gramellini
La cena degli ultracorpi a casa Vespa è stata scandagliata in ogni particolare. Tranne uno, dato evidentemente per scontato: cosa ci faceva Vespa? I giornalisti non dovrebbero organizzare cene per i potenti, né parteciparvi se non in incognito, con parrucca e registratore incorporato, per poi raccontarle sul giornale. Vespa festeggiava le nozze d’oro col mestiere, ma anziché gli amici ha invitato banchieri, politici e porporati: la controparte. È vero che il portiere della Spagna mundial ha baciato in diretta la fidanzata che lo stava intervistando, però Silvio e Vespa non hanno vinto nulla e non sono neanche fidanzati, almeno ufficialmente.
Niente di personale: intorno al biscotto del Potere ronzano vespe di ogni colore e d’estate a Roma fioriscono terrazze dove il critico contende un groviglio di bucatini al regista del film che dovrà recensire e il politico di sinistra suggerisce all’editorialista di sinistra che cosa scrivere nel prossimo articolo che il pubblico di sinistra non leggerà. Nessun governo dichiarerà mai illegale questo genere di intercettazioni. Però non stupiamoci se i nostri padroni, lettori e telespettatori, ci considerano parte di quella stessa Casta dalla quale, a parole, prendiamo le distanze. Chi si autodeclassa da campanello d’allarme a carillon toglie credibilità alle battaglie sulla libertà di stampa. Quel che è peggio, ne toglie all’immagine di una categoria composta in maggioranza da persone che a cena con i potenti non ci vanno, non foss’altro perché non vanno a cena, dovendo restare nelle redazioni fino a notte fonda.
|
di donma ,
martedì 20 luglio 2010 17.21
Riti del potere. Il cardinale, il banchiere e il governatore: tutti sulla terrazza di Trinità de' Monti a casa del conduttore di Porta a Porta,
assieme al Cavaliere e a quello che lui spera sia il futuro figliol prodigo Pier
Metti una sera a cena da Vespa
di Jacopo Jacoboni
Giovedì, al tavolo a osservare l'approccio di Berlusconi a Casini, c'erano anche Draghi, Geronzi e Bertone
Niente patti della crostata perché, innanzitutto, la crostata non c’era. Una pasta col pesce, del filetto di spigola - ma le versioni non concordano - un’immancabile caprese, di cui il Cavaliere è assai goloso, gelato. Sul vino testimonianze discordanti. Era bianco, ma non è accertato fosse Greco di Tufo. Non c’era il vitello, solitamente destinato ai ritorni a casa dei figlioli prodighi; nondimeno la cena a casa di Bruno Vespa giovedì sera, ospiti d’onore Silvio Berlusconi e Pier Ferdinando Casini, alla presenza di Gianni Letta, è stata una tappa sintomatica della fase politica che attraversiamo. Va raccontata più che come l’occasione di un accordo, come lo specchio di un potere e dei suoi riti.
Al tavolo oltre al Cavaliere, accompagnato dalla figlia Marina, Casini, Letta con signora - tutti avvistati dal cronista d’agenzia che era sotto casa Vespa - erano tuttavia invitati anche altri importanti personaggi della vita pubblica italiana. Un autentico salotto romano. Non politici, i due soli politici erano appunto Silvio e Pier; non giornalisti, nessun altro, a parte Vespa, era della partita. Ma è assodato da fonti certe che, da un piccolo ingresso laterale della bella casa su tre livelli del conduttore di Porta a Porta, sono saliti poco prima delle otto e trenta di sera anche il governatore di Bankitalia, Mario Draghi, il cardinale Tarcisio Bertone, caro amico del padrone di casa e del suo ospite principale, e il banchiere Cesare Geronzi. Bertone è stato anche visto uscire da una berlina nera con targa vaticana, ma il giorno dopo i giornali non uscivano, e la notizia della sua presenza è rimasta celata. Ad accogliere gli ospiti, la moglie del padrone di casa, la signora Augusta Iannini.
La conversazione è stata politica, ma non solo, l’occasione del convivio era il festeggiamento dei 50 anni di giornalismo di Vespa, che giusto nel ‘60 scriveva i primi articoli sulle pagine sportive de Il Tempo. Narrano che Silvio si sia mostrato straordinariamente amichevole con Pier - i rapporti personali non si sono mai guastati. A un certo punto qualcuno l’ha anche visto mettere il braccio sulla spalla dell’antico alleato, mentre lo tentava con ipotesi tipo «dai, la nuova Dc siamo noi». I commensali al tavolo erano tutti grandemente preoccupati che si garantisse «stabilità al Paese». (...)
|
di donma ,
lunedì 19 luglio 2010 7.59
Il cardinale Scola: sull’amore serve una riforma della Chiesa
intervista a Angelo Scola a cura di Aldo Cazzullo
(...) «Per la fatica di noi cristiani a comunicare che lo stile di vita affettiva e sessuale indicato dalla Chiesa è buono e conveniente per l’uomo di oggi. Invece pare quasi che questa proposta non solo sia iperdatata, impotente a favorire il desiderio umano di gioia piena, ma che sia addirittura contraria alla libertà e priva di realismo, incapace di tener conto di ciò che l’uomo ha imparato circa se stesso e circa il mondo delle emozioni, degli affetti, dei rapporti con l’altro, grazie a una lunga storia e alle recenti scoperte scientifiche. Ho sentito tutto questo come una provocazione a dire che gli uomini e le donne di oggi, magari senza volerlo, rischiano di smarrire qualcosa di profondo, perdono una grande chance di realizzazione, se mettono da parte la proposta cristiana circa la vita affettiva e sessuale».
Ma su cosa si fonda questa proposta?
«Mi pare che l’idea biblica del "bell’amore", che la tradizione cristiana ha approfondito, sia particolarmente adeguata proprio per la sua capacità di coniugare l’amore alla bellezza, di vederlo scaturire da essa e percepirlo come "diffusivo" di bellezza, capace di farla splendere sul volto degli altri. I Padri della Chiesa riferiscono il tema biblico del "bell’amore" non solo alla Madonna ma anche a Gesù. Tommaso parla della bellezza come dello "splendore della verità"; per Bonaventura colui che contempla Dio, cioè che lo ama, è reso tutto bello. Ma questa capacità spesso manca nell’esperienza sessuale degli uomini e delle donne di oggi. Viverne la bellezza significa strappare la sessualità al dualismo tra spirito e corpo; come se trattenessimo la sessualità nell’animalesco e poi a tratti avessimo spiritualissimi slanci d’intenzione di bell’amore. (...) ognuno di noi, inscindibilmente uno di anima e di corpo, ha da fare i conti con la dimensione sessuale del proprio io per tutta la vita, dalla nascita fino alla morte».
Patriarca, lei conosce l’obiezione mossa agli uomini di Chiesa: parlano di cose che non vivono, se non talora in modo deviato, e non li riguardano.
«Ho appena detto che "ogni uomo e ogni donna" devono fare i conti con la dimensione sessuale per tutta la vita! Certo, chi è chiamato alla verginità o al celibato li fa in un modo singolare ma, sia ben chiaro, senza mutilazioni psichiche e spirituali. Il fatto poi che dalla castità mantengono l’io personale unito, aprendo la strada ad un possesso più autentico. Il sacrificio non annulla il possesso, è la condizione che lo potenzia. I dottori della Chiesa parlavano in proposito di "gaudium" (godimento). Il puro piacere, che per sua natura finisce subito, chiede di essere inserito nel godimento, perché se resta chiuso in se stesso annulla lentamente il possesso, lo intristisce, lo deprime. Mi colpisce il fatto che quando dico queste cose ai giovani incontro più sorpresa che obiezione».
Godimento e sessualità sembrano concetti incompatibili con la dottrina cattolica.
«Non è così. Il messaggio biblico è stato il primo storicamente parlando a far vedere la differenza sessuale in un’ottica assolutamente positiva e creativa, come dono di Dio. Ma, come in tutte le cose umane, il positivo, il bene, il vero non sono mai a buon mercato. Però senza il bello, il buono, il vero, la vita si affloscia, non ha in se energia per condurre alla pienezza del reale. Nei Libro dei Proverbi, tra le cose troppo ardue a comprendersi, l’autore considera "la via dell’uomo in una giovane donna". La donna è la figura di colei che sta all’inizio: io esco da lei quando nasco. Allora quando l’uomo e la donna si incontrano fanno al tempo stesso l’esperienza di ricominciare quel che in qualche modo già conoscevano e di dar vita a una novità. Qui c’è l’inestirpabile radice della fecondità. L’amore oggettivo non è mai un rapporto a due. Lo impariamo dalla Trinità». (...)
Lei parla della necessità di riforma della Chiesa.
«Come il Santo Padre ci ha indicato, i casi terribili di pedofilia e le provate responsabilità di ingenua copertura o negligenza da parte delle autorità richiamano con forza alla Chiesa la sua condizione di realtà sempre in riforma. Benedetto XVI esige penitenza, andare alle radici della misericordia, cioè all’incontro personale con il Tu di Cristo, e ricorda che i nemici più pericolosi della Chiesa vengono dall’interno e non dall’esterno».
Ma in cosa dovrebbe consistere la riforma?
«Nello specifico, riscoprire il nesso tra il bell’amore e la sessualità. Mostrare che la soddisfazione piena del desiderio è ritrovare il vero volto dell’altro, soprattutto nel rapporto uomo-donna. (...)
in “Corriere della sera” del 18 luglio 2010
|
di donma ,
domenica 18 luglio 2010 18.48
Il Signore è buono e ci consola nel giorno del dolore;
il Signore è forte e paziente, non dimentica chi si affida a lui.
- antifona dopo il vangelo; XVI domenica p.a.; rito ambrosiano -
Ti sei chinato sulle nostre ferite e ci hai guarito,
donandoci una medicina più forte delle nostre piaghe, una misericordia più grande della nostra colpa.
Così anche il peccato, in virtù del tuo invincibile amore, è servito ad elevarci alla vita divina.
Con sorprendente larghezza hai infuso nei nostri cuori lo Spirito Santo.
- prefazio; XVI domenica p.a.; rito ambrosiano -
|
di donma ,
sabato 17 luglio 2010 20.07
Ivano Fossati - Naviganti (1993)
Siamo stati naviganti con l'acqua alla gola
e in tutto questo bell'andare quello che ci consola
è che siamo stati lontani e siamo stati anche bene
e siamo stati vicini e siamo stati insieme.
Siamo stati contadini noi due senza conoscere la terra
e piccoli soldati senza amare la guerra,
ci hanno mandati lontano senza spiegarci bene
e siamo stati male, ma siamo ancora insieme.
Grandi corridori di corse in salita che alzavano la testa dal manubrio
per vedere se fosse finita, allenati alla corsa
allenati alla gara e preparati a cadere e a tutto quello che s'impara,
innamorati della sera innamorati della luna
conoscitori della notte senza averne paura,
innamorati di quel fiore che non vuole mai dire:
ecco, è tutto finito e bisogna partire.
Ma ora è il momento di mettersi a dormire
lasciando scivolare il libro che ci ha aiutati a capire
che basta un filo di vento per venirci a guidare
perché siamo naviganti senza navigare mai.
|
di donma ,
venerdì 16 luglio 2010 6.48
Accettare il denudamento
di Christine Pedotti
Sì, la Chiesa perde influenza, ed è una notizia bellissima! E' anzitutto una buona notizia per me che sono una donna. (..) Perché non sono tra coloro che coltivano la nostalgia di una cristianità ideale, bella come un'immagine pia, in cui la Chiesa, potenza di pace e di carità, istituisce la tregua di Dio, porta soccorso ai poveri e ai malati e guida con sapienza degna di Salomone. (...) Oh, certamente, ci sono cristiani che si sono opposti in nome dell'evangelo, santi e eroi: S. Vincenzo de Paoli, S. Giovanni Battista de la Salle, Anne Marie Javouhey, il padre Damien, Albert de Mun, l'Abbé Pierre e Madeleine Debrêl, per citarne solo alcuni tra la folla innumerevole di coloro che hanno messo la carità prima di ogni altra cosa. Si ha buon gioco, a cose fatte, nel mettere a credito della Chiesa le opere dei suoi figli e delle sue figlie migliori, che tuttavia sono stati quasi sempre considerati, al loro tempo, come dei fautori di disordine. La Chiesa, nella sua espressione istituzionale, è un potere che naturalmente si allea con i poteri. Gli esempi storici sono così numerosi, così convergenti che è impossibile citarli tutti. (...) La prima funzione della Chiesa non è quella di essere una comunità chiusa, ma una comunione. Una comunione non difende i propri interessi, ma si apre, accoglie, incorpora. Non promuove un «essere all'interno di sé» ma «un essere insieme» il più esteso possibile (sino all'estremità della terra e attraverso i secoli). Quanto ai «valori», perché occorrerebbe ad ogni costo inscriverli nella legge civile al posto di poterli incidere nei cuori? Riascoltiamo i nostri predecessori, i discepoli, che avevano le stesse nostre illusioni: «Quando restaurerari il Regno di Israele?». Anche loro sognavano maggiore influenza e posizioni di forza. Per tutta risposta ebbero il Cristo nudo, in croce. Sogno, spero, prego perché venga il giorno in cui la Chiesa accetti il denudamento. Quando non sarà più in nessun modo una potenza, forse potrà sperare di essere fedele al suo Signore. Con lui e in lui sarà una semplice presenza. Sarà al suo posto, in ginocchio ai piedi del mondo, secondo il comandamento che il Cristo le affida. Ma questo non avverrà senza che noi anzitutto, i fedeli di Cristo, saremo umilmente al servizio dei nostri fratelli e delle nostre sorelle in umanità. Allora, noi potremo dire in verità: la Chiesa, siamo noi.
in “Témoignage chrétien” n. 3394 del 29 aprile 2010 (traduzione: www.finesettimana.org)
|
di donma ,
giovedì 15 luglio 2010 6.44
Sesso: in italia 300mila adolescenti lo imparano in televisione
La proposta dei ginecologi «Vogliamo educare i presentatori a parlarne in modo corretto»
La tv è la fonte di informazione più qualificata sulla sessualità per oltre 300 mila teenager italiani. Secondo una recente indagine internazionale è infatti ritenuta il punto di riferimento da ben il 10% di essi, la stessa percentuale di chi si rivolge in primo luogo a insegnanti, fratelli o sorelle. Ed è il primato europeo. Una responsabilità educativa che grava su conduttori, speaker e volti noti, spesso impreparati ad affrontare con competenza questi temi. «Quando si toccano argomenti che riguardano l'educazione sessuale vanno utilizzate grandi prudenza e professionalità - spiega Giorgio Vittori, presidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (Sigo) - Nel nostro Paese le esperienze sono a macchia di leopardo e probabilmente richiedono una strategia illuminata. Nelle scuole non viene sempre insegnata, anche se il 64% degli studenti lo chiede e il 44% auspica più dialogo su questi temi a casa. In mancanza di punti di riferimento gli adolescenti - spiega Vittori - si rivolgono a Internet, radio e piccolo schermo: gli idoli dello spettacolo possono quindi influenzarli con comportamenti e messaggi. È indispensabile formare questi personaggi e la Sigo è pronta a mettersi in gioco per un percorso comune». (..) Come è possibile invertire questa tendenza? «Attraverso un confronto aperto, progetti condivisi e, se serve, veri e propri corsi in cui i medici insegnino a presentatori e deejay come trasmettere contenuti chiave per vivere una sessualità responsabile e serena - prosegue il direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia del San Raffaele Resnati di Milano - talvolta rappresenta ancora un tabù, così come altri aspetti chiave della salute femminile di cui non si parla abbastanza, dalla depressione post partum alla parola mestruazioni, impronunciabile in tv». (...) «La continua visione di corpi seminudi e di atteggiamenti ammiccanti è dannosa per la crescita degli adolescenti - spiega la professoressa Chiara Micheletti, psicologa e psicoterapeuta della Bocconi di Milano, relatore al Convegno - può rendere precoci e aumentare la probabilità che non utilizzino autoprotezione contraccettiva e nei confronti delle malattie sessualmente trasmissibili. Cresce inoltre il rischio di rapporti sotto l'effetto di alcool o droghe».
Corriere Salute, 27 aprile 2010
|
di donma ,
mercoledì 14 luglio 2010 5.47
Il popolo freme, sussurra, si accalca, brontola, strepita,
acclama, fischia, deride, dileggia, minaccia, ondeggia,
schiamazza, si indigna, avanza.
E poi torna a casa per cena.
Alfredo Accatino
|
Leggi i Post precedenti

|
Cerca gli argomenti

DEMO VERSION - For Evaluation Purposes Only by Sea Star Software
Registrati!

Registrati al sito!
Vogliamo che tutti possano partecipare ai contenuti del sito. Al momento della iscrizione ti verrà chiesto: il nome e il cognome veri (non si accettano anonimi o inventati); un indirizzo mail riconoscibile; una password. Non ti chiediamo null'altro che essere rispettoso. Solo chi è registrato riceverà la Newsletter; potrà fare i propri commenti ai post del blog e vedere quelli degli altri utenti registrati; ammirare le gallerie fotografiche; accedere ad altre sezioni del sito che contiamo di aprire in futuro.

Immagini di Tre: NUOVE FOTO!!
Album con foto che rappresentano il titolo del nostro sito: SeiTreSeiUno. Cerchiamo foto che rappresentino il Tre, il più possibile in Unità: aiutaci ad arricchire l'album!
Clic quotidiani

Pensieri fissi

Non è il Vangelo che cambia: siamo noi che cominciamo a comprenderlo meglio
papa Giovanni XXIII
Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo
Gandhi
Quando si ama il proprio uditorio, si può diventare poeta
card. Danneels
Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario
Orwell
Solamente chi non perde la speranza può essere una vera guida
Gandhi
L'amore è molto di più che l'amore
Chardonne
Non insegno mai ai miei allievi, cerco solo di metterli in condizione di poter imparare».
Albert Einstein
Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione.
Edmund Burke
Ma per noi non si tratta semplicemente di sogni. O se proprio si vuole, dei sogni di Dio, più lucidi di qualsiasi veglia.
Olivier Clément
«Tutto vale la pena, se l'anima non è piccola».
Fernando Pessoa
Il cioccolato è la prova che Dio vuole bene all'uomo.
Link cattolici

CoverVille


"La nostra volontà di crescere è la stessa del primo giorno"
Un aiuto

Sto leggendo

TEOLOGIA
Giuseppe Colombo, Un'isola teologica. La teologia di Carlo Colombo, pp.140
SPIRITUALITA'
Carlo Maria Martini, Il coraggio della passione, pp. 165
Carlo Maria Martini, Il Dio vivente. Riflessioni sul profeta Elia, pp. 176
LETTERATURA
Adriana Zarri, Quaestio 98. Nudi senza vergogna, pp. 440
SAGGISTICA
Jean-Luc Marion, Il fenomeno erotico, pp. 286
Serena Zoli, Storie di ordinaria risurrezione (e non). Fuori dalla depressione e altri "mali oscuri", pp. 406
Abbiamo scritto...

La tua opinione

Avvertenza

A causa di un disguido nel backup del sito, invece di ripristinare la versione del 1 maggio, è stata ripristinata quella del 1 aprile 2011. Sono quindi andati perduti tutti i post del mese di aprile (quaresima e pasqua). Ci scusiamo con i naviganti. Cercheremo di riproporre alcuni dei materiali nei prossimi giorni.
News

Abbiamo aderito al progetto Zero Impact Web
Nonostante abbia fatto già molto per ridurre le emissioni di CO2, anche Internet inquina. Secondo un rapporto di Greenpeace, con il tasso di crescita di oggi, nel 2020 i data center e le reti di telecomunicazione consumeranno circa 2.000 miliardi di kilowattora di elettricità, oltre il triplo del loro consumo attuale. Ecco perché abbiamo deciso di aderire a Zero Impact Web e fare la nostra piccola parte per contrastare il riscaldamento globale. Le emissioni derivanti dalle vostre visite verranno compensate attraverso la creazione e tutela di foreste in crescita. E' una piccola azione che se fatta da molti aiuta a creare consapevolezza e fare del bene all’ambiente. E soprattutto vi permette di navigare tra queste pagine in piena tranquillità! Le emissioni generate da questo sito sono compensate dalla creazione e tutela di foreste in crescita in Costa Rica.
Celtic Football Club

Diventa anche tu supporter del CELTIC di Glasgow:
www.celticfc.net

Promemoria

Le risposte del card. Martini
ai lettori del Corriere della Sera,
ogni ultima Domenica del mese.
|